Dal Panopticon | Scritture

Cemento

In questa sezione del sito sono raccolti le mie personali riflessioni sulla lingua-madre della Scrittura Sacra e le traduzioni dall’ebraico antico di pagine o interi capitoli della Toràh.

Uteri d’amore (Gen 43, 30)

L’intimità dell’amore ha un insolito riflesso nella lingua ebraica dei patriarchi. Essa è di tale commovente bellezza che, come un bocciolo, se ne può stare raccolta nella brevità di un singolo verso e fiorire non appena gli occhi del lettore ne accarezzano la delicata superficie. Nella lingua aspra degli Ebrei, l’amore e la compassione hanno …

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Suono di baci e tramestio di armi (Gen 41, 40)

In ebraico il verbo nashàq (baciare) ha il suono dei baci.Vi si ode lo schiocco di labbra contro altre, il suono cordiale dell’amicizia e dell’affetto. Vi si sente un’adesione sincera all’intimità di chi si offre al morbido contatto. Eppure, la Scrittura Sacra è sterile di baci o, di certo, non ne fa sfoggio di quantità. …

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