Le rassegne letterarie ai tempi del narcisismo della mediocrità – L’articolo su Pangea

Glamour straccione, mancanza di stile (e di pubblico), libri inutili: le presentazioni estive dei libri sono diventate le sagre dell’ovvio.

Il ridicolo spettacolo che in questi giorni di torrido caldo estivo va in scena dal teatro sempre attivo dei social con l’amletico dubbio (si fa per dire!) “presentazione dei libri, sì o no?” fa lo stesso effetto della mosca che molesta la pennichella pomeridiana. […]

L’inarrestabile décadence di quest’epoca svaligiata, avvilita e colpevolmente traviata si manifesta con preoccupazione quando, ahimè, i suoi segni giungono proprio dagli ambiti artistico-culturali. […]

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2 Commenti

  1. Formidabile riflessione… Ma pure la modesta mosca venne elogiata da Luciano, tradotto da Settembrini e rivisto da Savinio… Nel senso che se la scelta è tra l’immobilità assoluta nell’attesa della morte e l’annaspare, come biasimare chi baratta la sua mediocrità con una manciata di presenza? Grande sempre, e ammirevole il graffio di Vincenzo Liguori…

    • Magari fossimo ai livelli di Luciano, caro Girolamo.

      Il punto è che in molti casi non c’è da barattare nemmeno la mediocrità ma proprio il superfluo, il già visto e sentito, la migliore fuffa ben confezionata. E quando ti imbatti in questi raccapriccianti spettacoli… be’, allora sì che rimpiangi i mediocri.

      Grazie per la tua lettura critica, amico caro.

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