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Lo svelamento della nudità tra scandalo, parola e morte / 2 – L’articolo su Pangea

IL GUARDONE CHE DIVENNE RE. SE SVELI LA NUDITÀ DEVI UCCIDERE – O MORIRE. LA STORIA DI GIGE E CANDAULE

Chi ha in custodia la nudità non deve offrirla alla vista altrui. Questo è un altro precetto che si aggiunge alla lista delle ammonizioni che preservano il segreto dell’intimità. E la punizione, sempre la stessa in caso di trasgressione, non risparmia nessuno, né che si tratti del candido innocente Atteone né che sia la parva curiosità o il lubrico accanimento di chi al fascinoso mistero della nudità si accosta con capriccio e dolo.

[…]

Il meccanismo che deve risarcire la trasgressiva violazione della nudità viene messo in moto da queste ferali alternative: dare la morte o morire, perché la nudità rimanga sempre tra le cose che non si possono vedere e, soprattutto, tra quelle che non si possono dire.

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In copertina: Paolo Emilio Besenzi, Gige e Candaule (1600, part.)

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